Hashtag la Vista

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POTENZIALITà ED USO PER IL TUO HASHTAG – MARKETING

Una volta c’erano i classificatori, cassettiere in metallo che raccoglievano cartelline sospese ciascuna di un colore diverso e contrassegnate da delle etichette. Se volevi cercare all’interno di un ufficio tutto lo scibile su un determinato argomento, ad  esempio “Pagamenti”, aprivi il cassetto, prendevi la cartella con quella etichetta et voilà il gioco era fatto.

Oggi, nel mondo del digital e non solo, potremmo paragonare la cassettiera al Social di turno (Twitter, Instagram, ecc.) e le cartelline con le etichette agli hashtag. Questi non sono altro che delle targhette che ci permettono di trovare tutte le notizie (e le persone/aziende che ne parlano) contrassegnate da quella parola chiave preceduta dal simbolo del #. Se volete seguire un evento o un avvenimento importante come #elezioniUSA2017 o #oscar2017, sarà sufficiente inserire queste parole chiave per avere notizie in tempo reale.

Gli hashtag, col tempo, si sono trasformati da strumenti di ricerca selettiva a strumenti di marketing vero e proprio. Grazie a loro, e a quanti post vengono fatti per ogni parola chiave, è possibile scoprire le tendenze del momento, creare buzz, attenzione e visibilità attorno ad un brand, un prodotto o un servizio. Insomma fare Hashtag Marketing.

Anche tu puoi sfruttare le potenzialità degli # per promuovere il tuo brand, ma sai come utilizzarli a seconda del diverso Social Network?

1.      Twitter. Qui non se ne può fare a meno, d’altronde è qui che sono nati nel 2007. Si usano per categorizzare – ricercare – aggregare messaggi e discussioni e creare comunità digitali intorno ad argomenti specifici. Se l’# è nuovo, Twitter lo riconosce come originale e crea la vostra hashtag page dove saranno inseriti e mantenuti tutti i tweet che contengono quella parola chiave.

Il mio consiglio: Più sono specifici e meglio è. In questo modo il tuo brand è identificato e reso unico nel marasma dei social network. Gli hashtag specifici permettono ai vostri tweet di permanere più a lungo rendendo più longeva la presenza del tuo brand su Twitter. Usane, poi, più di due. E’ provato che i tweet con uno o due # raggiungono solo il 55% di retweet.

2.      Facebook. Ci sono opinioni discordanti. Alcuni sostengono che diminuiscono la viralità dei post, altri che sono utili per fare branding. Quello che è sicuro è che utilizzarli non fa aumentare la reach organica.

Il mio consiglio: Fai dei test. Personalmente sto facendo delle prove sulla mia pagina Facebook per vedere attraverso gli Insights la differenza con e senza #. In altri paesi, come la Gran Bretagna, è attiva la sezione “trending” che indica quali sono i temi di tendenza, quelli più discussi in un certo momento sul Social Network.

3.   Instagram. Non solo è consuetudine ma è un imperativo per farsi trovare e avere nuovi follower. Il fenomeno degli # qui è talmente importante da aver generato dibattiti su “quanti ne uso?” “tanti” “pochi” “uso quelli famosi o me li invento?”. Quello che è certo è che nulla è certo se non che Instagram ne incoraggi l’uso. Alcuni sostengono che avere più di 11 hashtag legati al post faccia aumentare l’interazione con il pubblico.

Il mio consiglio: punta su parole chiave pertinenti. Riferisciti alla tua nicchia e alla foto che stai postando. Sii rilevante. Non usare parole banali e generiche che rendono impossibile farti trovare in mezzo ai milioni di contenuti con gli stessi #. Osserva gli hashtag che usano i tuoi utenti; potrai scoprirne alcuni user-generated a cui non avevi ancora pensato. Usa la funzione Note del cellulare per segnare gli hashtag che usi di più per poi copiarli e incollarli direttamente nei tuoi post.

4.    Pinterest. Anche qui, come per Instagram, il loro ruolo è super importante. Ti permettono di raggiungere più pubblico legato all’interesse di quella bacheca o di quell’immagine e di essere indicizzato nella funzione Cerca. Come in Twitter, diventano link attivi che permettono di raggiungere board globali e di riferimento.

Il mio consiglio. Usali con parsimonia e riferisciti sempre al contenuto visual che stai pubblicando. Cerca di creare poi interazione in modo da rendere curiosa e partecipativa la tua Community … magari con un contest!

5.     Google+. Google è strano. Se da un lato indicizza tutti gli # usati nel proprio social network, dall’altro sembra penalizzarne l’uso eccessivo. Ciò che è certo è che il loro uso ha effetti positivi sulla SEO. Google+ inserisce naturalmente degli # riferiti al tuo post, ma tu puoi personalizzarli se non ti sembrano appropriati.

Il mio consiglio. Se decidi di usarli all’interno del discorso fai in modo che non rendano difficile la lettura. Anche qui essere specifici è premiante. È buona norma inserirne almeno 3 ma non più di 5. E poi ricorda sempre di scrivere sempre il link del tuo sito per incrementare le visite e aumentare la visibilità di prodotti e servizi.

Silvia Giordano Social Media Manager

Sono Silvia Giordano e mi occupo di Social Media per piccoli business. Aiuto le piccole realtà imprenditoriali ad entrare nel cuore delle persone attraverso i social network. Il mio motto è “se fai sempre la stessa cosa non puoi aspettarti mai risultati diversi”. Se vuoi chiedermi consigli o chiacchierare con me puoi farlo su Facebook.

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