I tuoi clienti sono lo specchio del tuo biz. Ti piace quello che vedi?

Condividi su:
Share on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterPin on PinterestPrint this pageEmail to someone

Raf cantava: “…Manifesto perché l’ho promesso, ormai da un pezzo a me stesso, manifesto quello che sento adesso dentro me …”. Ecco, dopo mesi di meditazione e di realizza – butta – stravolgi – ripensa – ricomincia, finalmente, ho partorito il Manifesto del mio brand.

Brava, direte voi, e adesso che cosa te ne fai?

Inizialmente mi sono posta la stessa domanda e, molto sinceramente, ho iniziato a realizzarlo perché volevo creare nuovi contenuti per la mia comunicazione social. Non mi ero molto soffermata sul suo significato o sulla sua reale utilità. Poi una frase di Gioia Gottini nel suo libro “Tutto fa branding” mi ha fatto accendere una lampadina.

“Perché in questo modo i tuoi clienti ideali troveranno delle affinità con te, si sentiranno sulla tua stessa lunghezza d’onda, sposeranno la tua causa e acquisteranno più volentieri, riconoscendosi in tutto o in parte nel sistema di valori che fa da sfondo al tuo brand”.

Ognuno di noi ha il proprio stile e il proprio credo e tutto questo permea il nostro modo di fare, anche nel business. Quali sono i clienti con cui ci piace di più lavorare e fare affari? Quelli che sentiamo a noi vicini, affini. Con loro siamo più rilassati, più propositivi e disposti all’ascolto. Lavorare con clienti che condividono i nostri valori ci da la carica e ci entusiasma. E magicamente non sembra nemmeno più di lavorare. Questo feeling è a doppio senso. Un cliente sulla nostra lunghezza d’onda, quando viene da noi si sente a casa. Non sceglie solo il nostro business, sceglie noi, ciò che siamo e come lo facciamo sentire. Il rapporto che si instaura è molto stretto, fiduciario, personale. Se ben coltivato, attraverso il passaparola, ti porterà altri clienti, con gli stessi valori e le medesime affinità.

A cosa serve quindi il Manifesto? A scegliere i tuoi clienti. A individuare coloro che sono in grado di trasformare il tuo lavoro in qualcosa di più: una relazione. Non è necessario quindi piacere a tutti pur di fare affari. Ma è indispensabile piacere al tuo target, al tuo cliente ideale, è questo sarà colui che condividerà con te gran parte della tua filosofia.

Realizzare un buon Manifesto non è semplice. Devi pensare ai giusti contenuti e contemporaneamente ad una grafica accattivante. Sul web ci sono molti esempi di Manifesto e, se vuoi, puoi dare un’occhiata qui a quelli che ho raccolto. Io sono inciampata in un po’ di errori nel realizzare il mio, e per questo vorrei condividere con te la mia esperienza affinché tu non faccia gli stessi.

Ecco quindi 3 cose da NON fare per creare il tuo Manifesto:

1.  Non rivolgerti al tuo clienteÈ vero che i consigli che rivolgi ai tuoi utenti sono da te condivisi e attingono all’insieme dei tuoi valori, ma qui bisogna andare oltre. Devi far capire cos’è che ti guida in ciò che fai, ma anche in ciò che sei. Parti dalla tua vision e dalla tua mission e poi allarga il tuo pensiero a ciò che ti distingue come persona. Io, ad esempio, ho trasformato “Usa il giusto tono di voce”, rivolto inizialmente ai miei follower, in “La gentilezza genera fiducia e sulla fiducia si costruiscono relazioni”. Quest’ultimo concetto è qualcosa in cui io credo fermamente e che è applicabile al business come alla vita privata.

2.   Non copiare lo stile di altri. All’inizio, influenzata dagli stili dei manifesti che vedevo su internet, mi sono fatta prendere la mano. Mi sono scaricata decine di font da mixare per i miei contenuti, layout da grafici consumati 2.0, immagini d’impatto e chi più ne ha più ne metta. Poi sono rinsavita e ho attinto ad uno dei miei valori cardine: “La semplicità è la chiave”. In fin dei conti non avrei potuto realizzare qualcosa di barocco e poi dichiarare di credere nel “less is more”! Ho usato un solo font, quello principale per il mio brand; ho abolito i colori (fatta eccezione per il mio logo) e preferito il bianco e nero per dare un’idea di sobrietà e ordine, che mi appartengono; ho racchiuso ogni concetto in un fumetto (che è anche l’immagine del mio logo) per organizzare i contenuti e non disperderli nello spazio. Non è perfetto, ma lo sento mio. Non piacerà a tutti, ma non deve nemmeno farlo…giusto?!

3.   Non essere prolisso e polemico. Quando si inizia ci si lascia travolgere dall’entusiasmo e le cose da dire sembrano moltiplicarsi all’infinito. Cerca di essere sintetico nell’esprimere i tuoi concetti, usa parole semplici e frasi brevi. Scrivi almeno una decina di punti chiave, ma non andare oltre i quindici. Se può aiutarti in questo, usa l’elenco puntato. Non usare il manifesto per scatenare polemiche o attaccarti a questioni di principio. Ricorda che chi ti legge non vuole subire lezioni ma sentirsi affine a te attraverso concetti positivi.

Adesso che lo hai realizzato stampalo e appendilo sopra la scrivania, salvalo come sfondo del tuo telefono, leggilo almeno una volta al giorno e applicalo quotidianamente all’interno di tutto ciò che riguarda il tuo biz. Da oggi in poi sarà la tua Bibbia e detterà il tuo modus operandi, l’approccio con i clienti, la gestione delle tue relazioni.

 

Io, inoltre, ho deciso di massimizzare lo sforzo creativo e capitalizzare il Manifesto che ho realizzato. A breve lo inserirò sul mio sito e lo renderò scaricabile. L’ho, inoltre, divulgato sui social e ho programmato post ad hoc in relazione ad ogni singolo valore elencato. Tu, se vuoi, puoi anche creare dei sub-manifesti tematici che vadano a sviscerare argomenti molto precisi, come ad esempio: “Le 10 regole per fare del bon-ton uno strumento di marketing”, oppure “Errori da evitare nel gestire il servizio clienti del tuo biz”.

Silvia Giordano Social Media Manager

Sono Silvia Giordano e mi occupo di Social Media per piccoli business. Aiuto le piccole realtà imprenditoriali ad entrare nel cuore delle persone attraverso i social network. Il mio motto è “se fai sempre la stessa cosa non puoi aspettarti risultati diversi”. Se vuoi chiedermi un consiglio o chiacchierare con me puoi farlo su Facebook.

ISCRIVITI A “CHICCHE”, LA MIA NEWSLETTER

Iscrivendoti accetti le condizioni generali sul trattamento dei dati personali.

Condividi su:
Share on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterPin on PinterestPrint this pageEmail to someone

Lascia un commento