Instagram: i difetti che fanno belle le foto

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Se è vero che l’Instagram feed deve acchiappare in tre secondi e deve essere coerente, figo, ordinato e comunicare chi sei e cosa fai in un’occhiata, è altrettanto vero che ogni singola foto deve essere interessante.

Non sto dicendo bella, perfetta o degna di Oliviero Toscani. Sto dicendo che ogni scatto, secondo me, deve rendere l’esperienza dell’osservatore inusuale, curiosa. Questo perché è la singola foto a dover attrarre l’attenzione e a far decidere all’osservatore di mettere, o no, sotto, un cuoricino. Ma, soprattutto, la curiosità provocata deve essere così forte da far fare lo step successivo: andare sul tuo profilo  e decidere di seguirti ed entrare così nel tuo mondo.

Come rendere l’esperienza di chi guarda  interessante?

Al di là di scatti necessari per qualsiasi business, come, ad esempio, le Flat Lay, credo sia necessario rompere gli schemi e fotografare le cose da una prospettiva inusuale rispetto a come l’occhio è abituato a vedere. A questo aggiungo che è imperativo sfruttare ciò che inizialmente è percepito come un difetto fotografico per realizzare foto particolari e di un certo gusto artistico. Vediamo un po’ quali sono i difetti che fan belle le foto:

  • I TAGLI SI, I TAGLI NO. È vero, esiste la regola dei terzi e, un bel ritratto a pieno volto, se fatto bene, ci può comunicare tanto, tuttavia c’è chi sostiene che un ritratto non sia artistico se non viene tagliato. Personalmente, trovo accattivanti i ritratti a “mezzo viso”. Il soggetto non è raccontato con chiarezza e si lascia spazio all’immaginazione. Alcuni tagliano anche la parte alta della testa, non so è da provare. Quello che è certo è che non si devono mai tagliare le punte dei piedi o le dita delle mani. Piuttosto è meglio escludere tutta la parte. Avete notato poi che se tagliate un soggetto all’altezza dei gomiti o delle ginocchia la foto sembra incompleta?

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  • EFFETTO BOKEH. In giapponese “bokeh” vuol dire confusione mentale e questa parola è usata dagli addetti del settore per definire l’effetto sfocato. Quello che è considerato come il principale difetto di una foto può diventare un’occasione per conferire allo scatto curiosità. Puoi usarlo in modi diversi: sfocare lo sfondo e mettere così in risalto il soggetto in primo piano, sfocare l’intera scena, soprattutto se in prospettiva, colori e luci le danno carattere, sfocare il soggetto in primo piano per esaltare un dettaglio lontano. Fai delle prove, ma ricorda che la focale di uno smartphone poco si presta a questa tecnica ed è necessario usare applicazioni di foto ritocco.

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  • DA SINISTRA A DESTRA. Solitamente la parte più interessante dell’immagine è posizionata a sinistra relegando così i dettagli meno importanti alla parte destra. Se ci fate caso, quando guardiamo un’immagine, la nostra attenzione si concentra subito sul lato sinistro e tralascia tutto il resto. Questo capita perché noi leggiamo le immagini così come scriviamo, da sinistra a destra. E se invertissimo questo processo? Se posizionassimo invece la parte più interessante a destra, cosa accadrebbe? La storia che ci viene raccontata non perderebbe rapidamente d’interesse, l’immagine sarebbe colta nella sua interezza e acquisterebbe nuova vita.
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Silvia Giordano Social Media Manager

Sono Silvia Giordano e mi occupo di Social Media per piccoli business. Aiuto le piccole realtà imprenditoriali ad entrare nel cuore delle persone attraverso i social network. Il mio motto è “se fai sempre la stessa cosa non puoi aspettarti mai risultati diversi”. Se vuoi chiedermi un consiglio o chiacchierare con me puoi farlo su Facebook.

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