La rivincita delle bruttine

Condividi su:
Share on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterPin on PinterestPrint this pageEmail to someone

QUANDO LA SPONTANEITÀ PAGA NEI VISUAL SOCIAL POST

Quante volte vi è capitato che lo scatto della vita, quella fotografia perfetta, degna del premio Pulitzer che tanto vi rende orgogliosi, una volta condivisa sui Social, abbia totalizzato una manciata stiracchiata di Like rispetto ad una foto sovraesposta o buia, che magari vi ritrae senza trucco e con le occhiaie da panda e che riscuote un successo intergalattico?

A me praticamente sempre. Pare essere la regola. Più ci si impegna a realizzare foto perfette e grafiche da designer ultra pro 2.0, e più il pubblico premia contenuti amatoriali e improvvisati.

Smettete di digrignare i denti e serrare la mascella.

Non è colpa di Murphy e non dipende nemmeno dal livello di birichineria dei vostri follower. Si, c’è sempre lo zampino del famigerato algoritmo di Facebook dietro, ma questa volta vorrei dare una spiegazione diversa.

“Il fenomeno delle bruttine” (come l’ho soprannominato) non appartiene a tutti i Social Network. Alcuni, come Flickr, Instagram e Pinterest puntano ancora sulla qualità dello scatto, anche se, tra questi, alcuni stanno mutando la loro natura rispetto ad un tempo.

Ma perché, allora, i contenuti visual “fai da te” hanno così tanto successo?

La risposta è semplice e risiede nell’animo da ficcanaso che alberga in ognuno di noi. Perché, ammettiamolo con onestà e senza vergogna, quanto ci piace farci i fatti altrui? Commentare, spettegolare, chiacchierare, criticare… ma anche apprezzare, sentirci parte di un gruppo, sentirci capiti, condividere stati d’animo comuni, ecc. ecc.? Tantissimo!

E allora se l’obiettivo principale e primordiale per cui i Social Media sono stati creati era proprio quello di socializzare, scambiarsi esperienze e opinioni, condividere hobby e passatempi, è abbastanza logico pensare che sia la natura umana, nella sua veste più semplice e banale, a dettare le regole di ciò che ha o non ha successo.

Con questo non vi sto incitando a tappezzare le vostre bacheche di (foto) bruttine, anzi, i profili e le pagine danno un’immagine positiva quando sono belli e curati, piuttosto a sfruttare il loro potenziale nella diversificazione dei contenuti che pubblicate.

Ecco, quindi, tre tipologie di contenuti visual da mixare con le giuste dosi per aumentare la visibilità della vostra pagina e coinvolgere in modo più intimo il vostro pubblico:

  1. Foto personali. Il modo migliore per mettersi davvero in contatto con gli utenti è quello di farsi vedere per quello che si è: esseri umani. Dietro ogni brand ci sono delle persone. Dietro al tuo ci sei tu. Ecco perché sei solo tu in grado di poter creare un legame autentico con il tuo pubblico. Posta foto del tuo team e di te stesso per presentare i volti della tua azienda. Fatti conoscere e instaura un legame di fiducia. Non è necessario che la foto sia bella, ciò che è importante è che esprima verità;
  2. Dietro le quinte. Mostra l’aspetto umano del tuo brand, della tua azienda. Pubblica foto che mostrino momenti reali, immagini dietro le quinte, come quelle di te o del tuo team al lavoro o durante momenti di pausa o di un allestimento per un evento importante;
  3. Screenshot. Condividere screen-shot può rivelarsi una scelta molto intelligente. Attribuisce credibilità alla fonte e gli utenti possono vedere con i propri occhi i dati e gli stream dei tuoi social network direttamente catturati dal tuo schermo. Usalo per ringraziare i tuoi follower per il raggiungimento di un traguardo, o per testimoniare qualcosa che sta accadendo in tempo reale. Questo trasmette a chi ti segue un senso di estrema affidabilità.

Ricorda sempre, però, che devi continuare a trasmettere sempre il tuo stile e i tuoi valori anche quando usi il potere delle bruttine. Lo stile che hai scelto è quello che ti contraddistingue dai tuoi competitors. Ma lo sai che nella prossima newsletter ci sarà un kit creativo gratuito per costruire il tuo stile e l’immagine visual del tuo brand? Se non vedi l’ora di riceverlo puoi farlo qui.

Preferisci, inoltre, fotografie con soggetti in movimento o di azione, in quanto sembrano stimolare l’immaginazione del pubblico coinvolgendolo in un’esperienza e catturando un momento nel tempo da condividere … anche se sono convinta che i visi struccati di noi donne con occhiaie da panda siano in grado di battere anche il più tenero dei gattini!

Silvia Giordano Social Media Manager

Sono Silvia Giordano e mi occupo di Social Media per piccoli business. Aiuto le piccole realtà imprenditoriali ad entrare nel cuore delle persone attraverso i social network. Il mio motto è “se fai sempre la stessa cosa non puoi aspettarti mai risultati diversi”. Se vuoi chiedermi consigli o chiacchierare con me puoi farlo su Facebook.

ISCRIVITI A “CHICCHE”, LA MIA NEWSLETTER

Iscrivendoti accetti le condizioni sul trattamento dei dati personali.

Condividi su:
Share on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterPin on PinterestPrint this pageEmail to someone

Lascia un commento