Piano Editoriale Social: Rendilo Perfetto in 3 Mosse

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Mossa 1: come conoscere i tuoi fan e stupirli

Un piano editoriale social passa necessariamente dall’analisi del target.

Eh già, perché i contenuti che decidi di pubblicare non devono soddisfare solo la tua creatività ma devono rispondere ai bisogni del tuo pubblico.

Sicuramente avrai già definito chi sono i tuoi clienti tipo e avrai già individuato il tuo mercato e la tua nicchia di riferimento. Ma se non l’hai già fatto corri subito ai ripari! Adesso, però, si tratta di capire qualcosa in più di loro. Quali sono le loro abitudini? Di cosa parlano Quali sono i loro gusti, Che cosa smuove il loro interesse? Questo è necessario per redigere un piano editoriale social che funzioni e che ti sia di vero aiuto.

Capire chi sono i tuoi fan ti permetterà non solo catturare la loro attenzione, ma di fornire un servizio di reale interesse.

Per capire con chi hai a che fare devi mettervi nei loro panni per un giorno. Lo so, non è affatto semplice, ma questo esercizio, se fatto bene e in modo preciso e dettagliato costituisce probabilmente la parte più essenziale di tutto il tuo lavoro. Per farlo ci sono alcuni strumenti che puoie utilizzare. Scegli quello che più si adatta al tuo modo di lavorare, alla tua attività e attitudine personale.

  1. Graph Search. È utile per chi ha, o vuole avere, una Facebook Fanpage. Al momento funziona solo se si usa in lingua inglese, quindi per prima cosa modifica la lingua con cui usate Facebook. Fatto ciò, inizia a formulare delle domande (in inglese) nella barra di ricerca in alto a sinistra. ad esempio: Pagine che piacciono ai fan di (nome vostro biz), Interessi favoriti delle persone a cui piace la pagina …., fan di … che non sono miei amici, Gruppi di cui fanno parte i fan di …, ecc. ecc. Questo ti permetterà di conoscere meglio i fan della tua pagina, capire cosa li interessa e che cosa li spinge ad interagire. Ad esempio, se molti dei tuoi fan sono appassionati di una serie televisiva, puoi inserire nel tuo piano editoriale social dei post dove si parli di questo argomento, magari facendo loro delle domande.
  2. Tagboard. È una piattaforma online che ti permette di fare delle ricerche utilizzando parole chiave e capire così che cosa si dice nei diversi social. È come se ti mettessi ad ascoltare come un dato argomento viene affrontato e declinato nei diversi network, sfruttando le tendenze e costruendo su questi dati la tua Content Strategy.
  3. Semrush. L’ho scoperto poco tempo fa e me ne sono subito innamorata! È totalmente gratuito e ti permette di analizzare un dominio, un URL o una parola chiave, fornendoti una quantità enorme di dati. Se, ad esempio inserisci una parola chiave, Semrush ti dirà le keywords correlate, le frasi keyword in cui quella parola è inserita nelle ricerche su Google, ti fornirà i dati della SERP (la cache di google.it dei risultati di ricerca per il termine inserito), la cronologia della ricerca, i trend relativi, e tante altre informazioni utili alla redazione del piano editoriale social.
  4. Empathy Map. Ormai è la mia routine per qualsiasi lavoro debba affrontare. È uno strumento che permette di calarti nei panni dei tuoi clienti e di capire in che tipo di ambiente sono immersi, cosa vedono, sentono, pensano e provano. Qui ti propongo l’esempio sviluppato da XPlane che potrai scaricare e compilare. Ti consiglio di dare un nome ed un’età ad ogni cliente che per facilitare il gioco di ruolo. Mi raccomando, concentrati sul cliente e non sulle tue esigenze, non essere prolisso e non pensare solo ai clienti che hai avuto in passato. Non essere superficiale nella descrizione e non focalizzare la tua attenzione sul cliente che vorresti ma su quello che realmente puoi intercettare. Per carpire dati e informazioni sul suo comportamento, le sue preoccupazioni, la sua relazione con gli amici e il capo, aiutati con gli strumenti che ti ho descritto sopra, fai spionaggio sui social, usa tutto il tuoi intuito e la tua capacità di immedesimazione e se poi troverai qualcuno disposto a fare da cavia ancora meglio!

Sei riuscito a descrivere i tuoi fan e clienti? La prossima settimana ti dirò come utilizzare queste informazioni per redigere un perfetto piano editoriale social.

Se vuoi approfondire degli argomenti o chiedere il mio supporto puoi contattarmi qui!

Ci vediamo lunedì prossimo con la Mossa n. 2!

Silvia Giordano Social Media Manager

Sono Silvia Giordano e mi occupo di Social Media per piccoli business. Aiuto le piccole realtà imprenditoriali ad entrare nel cuore delle persone attraverso i social network. Il mio motto è “se fai sempre la stessa cosa non puoi aspettarti mai risultati diversi”. Se vuoi chiedermi un consiglio o chiacchierare con me puoi farlo su Facebook.

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One Comment

    Piano editoriale social: rendilo perfetto in 3 mosse ⋆ Silvia Giordano

    […] un trimestre sarà un lavoro in discesa se hai fatto un lavoro approfondito e dettagliato nelle Mosse 1 e 2. Perché un trimestre? Perché è l’arco temporale minimo sufficiente per poter avere e […]

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