I FERRAGNEZ COME SPIDERMAN

MIV e benchmark

Parola d’ordine: misurare!

Questo articolo fa per te se:

  • Hai un’attività promossa sui Social ma non sai bene qual è il suo valore;
  • Vuoi sapere come capire quale strategia seguire per decollare sui social network;
  • Sei un nerd appassionato di numeri, dati, retroanalisi e algoritmi;
  • Ami i Ferragnez alla follia o sei un fanatico del gossip.

Immagina se ti facessero la domanda: “Cosa sceglieresti tra denaro o potere?”.

Cosa risponderesti?

A mio avviso, gli esseri umani si distinguono in due mega categorie: chi ha pazienza e chi no. Chi possiede un’indole votata a tessere tele e relazioni seduto sulla riva del fiume ad aspettare che i puntini si uniscano, e chi è decisamente più pragmatico ed impaziente e crede che sia meglio un uovo oggi che una gallina domani.

Cosa c’entra questo con i Ferragnez?

Sicuramente, la loro scelta di non vendere l’esclusiva del loro matrimonio ad una testata giornalistica, a favore di un coinvolgimento democratico e libero attraverso i post condivisi sui social da amici/parenti/conoscenti, ha più a che fare con il potere che con il denaro. 

In primis, perché di denaro di certo non ne hanno bisogno. Solo Chiara Ferragni, nel 2016, ha guadagnato 20 milioni di euro grazie esclusivamente al suo brand di moda, senza contare gli introiti derivanti da pubblicità ed altro (Who run the world? Girls). Poi, tra essere (schifosamente) ricchi, e dare prova di forza all’intera galassia e pianeti limitrofi di chi sia in grado di muovere le masse ed influenzarne le menti (ed i gusti), la seconda opzione non solo ti pone in una condizione di superiorità con chiunque (brand o azienda) ti venga a proporre qualcosa, ma ti garantisce ricchezza a vita.

Qual è stata la cosa geniale in tutta questa operazione mediatica e commerciale?

Sono convinta che molti di voi risponderanno: “Non hanno pagato praticamente nulla del loro matrimonio: volo Alitalia, abiti di Dior, mascotte e pupazzi della Trudi, ecc.”. Altri diranno: “I loro post sono stati talmente virali da intercettare anche chi, prima, non li conosceva affatto”.

Diamo un po’ di numeri.

Chiara Ferragni: 15 MLN di follower su Instagram.

Fedez: 6,8 MLN di follower su Instagram. 

Durante i #3dayswedding hanno incrementato i loro profili di, rispettivamente, 440 ML e 225 ML follower. 

Ma la cosa geniale e strabiliante di tutto questo sapete qual è?

Launchmetrics, società britannica di Influencer/Digital/Media Management, ha brevettato il MIV (Media Impact Value), un algoritmo capace di calcolare il valore monetario generato dai contatti in rete e dai post. Converte, quindi, i click in soldi.

Launchmetrics ha calcolato l’impatto monetario dell’indotto prodotto dal terremoto mediatico  dei Ferragnez. Ha dato un valore numerico, in dollari, rendendo reale, così, con dati alla mano, quella che era poco prima solo un’idea, una sensazione. 

Il MIV rappresenta la prova (inconfutabile e tangibile), che ti viene sbattuta sulla scrivania, del potenziale economico che è in grado di muovere un brand o una persona.

Il MIV ti permette di verificare cosa stai facendo, cos’hai fatto, ma, ben più importante, il cosa potresti fare. Il MIV ti da’ il controllo e, come insegna il nonno di Peter Parker (alias Spiderman):

“Il potere non è nulla senza il controllo”

Quindi, cari miei, la scelta da fare adesso non è più tra soldi e potere, bensì tra potere e controllo. E qui è un po’ più complicato.

Vi snocciolo qualche numero del matrimonio dei Ferragnez:

  • Abito da sposa di Dior; MIV= 5,2 ML $ (il 31%, pari a 1,6 MLN $ derivanti solo dai post di CF.  Il 59% dai social network). Per intenderci, Dior ha avuto più buzz durante l’evento Ferragnez rispetto a Givenchy per il #royalwedding (c’è da dire che il primo era dichiaratamente un evento fashion, il secondo no).
  • Abito di Prada; MIV = 1,8 MLN $ (54% dai social network).
  • Make-up di Lancome; MIV = 700 ML $ (86% dai social network).
  • Abiti damigelle di Alberta Ferretti; MIV = 354 ML $ (53% dall’online).

Un post di Pomellato, provider delle fedi nuziali, in tempi non sospetti, su Instagram, era in grado di muovere 5400 like. Durante l’evento Ferragnez, un post di Pomellato è arrivato a raggiungere un minimo di 54 mila ed un massimo di 316 mila like.

Il MIV trasforma in denaro ciò che non lo è, in visibile ciò che è invisibile. Diversi sono i fattori presi in considerazione per il suo calcolo, sia quantitativi che qualitativi. La qualità del post, i suoi contenuti, le mention (positive o negative). L’obiettivo ultimo è quello di valutare il ROI (Ritorno dell’Investimento) di un lancio, un prodotto o di una strategia nel modo più preciso possibile.

Figo no? Si, direte voi, ma cosa c’entra tutto questo con noi che abbiamo piccole attività? Non siamo mica i Ferragnez, noi?

C’è una morale in tutto questo, come in ogni favola che si rispetti.

Se è vero che il controllo è ciò che conferisce il vero potere, è altrettanto vero che il controllo si raggiunge attraverso la consapevolezza di ciò che facciamo.

Possiamo controllare solo ciò che conosciamo e, a volte, anche prevederlo.

Il monitoraggio e l’analisi dei dati sono la base di partenza scientifica per capire, non solo ciò che è stato fatto, ma che strada è necessario intraprendere. Senza dati, senza numeri, senza benchmarking, senza report, su quali basi si prendono delle decisioni che non siano dettate dal cuore, dalla pancia o dalle sensazioni?

Quanti di voi analizzano i propri dati di Facebook e Instagram almeno ogni trimestre?Quanti compiono azioni retroattive di correzione alla strategia che avevano definito tempo prima (ammesso che ne abbiano definito una)?Quanti di voi sono in grado di apprezzare i miglioramenti fatti con un’analisi che vada più in là del numero di Mi Piace sulla pagina?

Il Team di Launchmetrics ha consacrato definitivamente la professione del digital influencer, ha dato loro autorevolezza, controllo, potere. Ha cambiato i paradigmi del marketing e messo a tacere tutti coloro che prima esclamavano con snobismo “Influencer cosa?”.

Grazie al lavoro dei professionisti di Launchmetrics oggi i Ferragnez hanno tra le mani il totale controllo del loro potere mediatico ed economico.

E tu? Che controllo hai?

Silvia Giordano Social Media Manager

Sono Silvia Giordano e mi occupo di Social Media per piccoli business. Aiuto le piccole realtà imprenditoriali ad entrare nel cuore delle persone attraverso i social network. Il mio motto è “se fai sempre la stessa cosa non puoi aspettarti mai risultati diversi”. Se vuoi chiedermi un consiglio o chiacchierare con me puoi farlo su Facebook.

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