Professional Organizer: Alla Conquista del Web!

Web marketing per Professionale Organizer

Perché la pubblicità passa dal buon esempio! 

Chi è il professional Organizer?

É il professionista dell’organizzazione.

E cosa fa?

Ti aiuta o riorganizzare spazi, documenti, e quant’altro ne abbia necessità, per poterti riappropriare della tua casa, del tuo ufficio, del tuo tempo! É la persona giusta a cui rivolgerti se sei un disordinato cronico, ma non solo! Diventa un supporto valido per chi, come me, ha poco tempo o per chi, sempre come me, vorrebbe prima o poi mettere a posto e riorganizzare “quel maledetto sgabuzzino ma al solo pensiero mi viene la pecòla” (cit. me medesima).

In Italia è una professione che sta emergendo in questi ultimi anni, ma è ancora, ahimè, sconosciuta ai più. Forse perché abbiamo la figura della super mamma che aleggia sulle nostre teste e alla quale dobbiamo dimostrare di essere all’altezza, o forse perché siamo un popolo riservato che ha reticenza e difficoltà a far entrare nell’intimo delle nostre cose e case un estraneo. Non lo so. Io, faccio outing, sono sul filo del rasoio di entrambi i pensieri, ma la questione sgabuzzino potrebbe farmi cedere da un momento all’altro!

Da un anno circa mi sono appassionata alla materia. Una parte di me, in realtà ha una forte propensione all’organizzazione e credo che, essere freelance implichi saper gestire il proprio tempo e organizzare il proprio lavoro… anche se molto spesso siamo fagocitati da dinamiche giganterrime che mandano a pallino tutti i nostri buoni propositi! Aver conosciuto poi da vicino alcune professioniste come Chiara Battaglioni ha fatto sì che iniziassi a studiare le dinamiche della loro comunicazione e marketing sui social. Rispetto ad altri liberi professionisti che offrono servizi, i Professional Organizer hanno un grande asso nella manica: mostrare il “prima e dopo” il loro intervento. Questa è un’arma potentissima sul web. Cosa c’è di meglio di poter dimostrare in modo tangibile l’efficacia e utilità del proprio lavoro? Alcuni canali ne hanno fatto un marchio di fabbrica, basti pensare a Goodful e ai video che propone! Tuttavia, non tutti i PO sfruttano le potenzialità che offre la loro professione per comunicare il loro business. Non solo, dando un’occhiata alle Fanpage di molti di loro, nazionali e di oltre oceano, si possono notare degli errori ricorrenti.

  1. Dare l’essenziale per scontato. Nella fattispecie dare per scontato che chi atterra per caso sulla loro pagina sappia perfettamente chi sia e cosa faccia un Professional Organizer. É vero che Facebook offre la possibilità di inserire nella sezione informazioni una breve biografia. É altrettanto vero che con gli ultimi aggiornamenti ci dà anche la possibilità di descrivere la nostra storia (colonna a destra). Ma vogliamo mettere l’immediatezza di un post fissato in alto nella pagina in cui ci si presenta e si spiega il nostro lavoro, la nostra Mission e a chi ci rivolgiamo? Il 90% delle pagine che ho analizzato non lo fanno, il 50% si affida al paragrafo “Informazioni”, una buona fetta nemmeno quello. Questa buona pratica, che consiglio solitamente ai miei clienti, permetterebbe anche la divulgazione di questa nuova professione e, se il testo fosse scritto in ottica SEO (si , perché esiste anche la SEO per i social) e con i giusti link, anche l’indicizzazione della pagina collegata al sito.
  2. No vetrina no party. Mettiamo il caso che tu abbia spiegato per bene chi sei e cosa fai. Quanti e quali servizi offri? A quale prezzo? Dove li trovo? Ecco, aver scelto la giusta tipologia di Fanpage ti permette di poter comunicare tutto questo in modo semplice, diretto, adeguato, organizzato. Il mio consiglio è di abbandonare il modello standard per affidarsi a quello servizi o azienda (a seconda dei casi). Questo ti offre la possibilità di creare una vetrina che è un ottimo strumento non solo per chi offre prodotti fisici, ma anche servizi. In questo modo potrai mostrare al tuo pubblico praticamente che tipo di lavoro svolgi, in cosa consiste, quanto costa e far sbirciare le persone dentro iltuo mondo A questo, aggiungo che potrai taggare i servizi all’interno dei tuoi post, promuovendoli e creando campagne sponsorizzate molto mirate, volte ad aumentare il traffico verso il tuo sito e ad attuare conversioni… insomma a fare business!
  3. Il calzolaio ha sempre le scarpe buscate. Questo discorso fa leva su sensi di colpa che vivo quotidianamente. Sono una social media manager e ho una pagina Facebook con una manciata di fan e un piano di pubblicazione che non rispetto quasi mai. Non è un bel biglietto da visita, me ne rendo conto, ma il troppo lavoro e il poco tempo mi obbligano a fare delle scelte. Cosa pensate se vi dico che sono atterrata su fanpage di PO completamente disordinate e disorganizzate? Il messaggio lanciato è: predico bene ma razzolo male. In una fanpage l’ordine è comunicato attraverso l’immagine coordinata che si è progettata. Hai un logo e una palette colori? Usali nelle grafiche dei tuoi post, crea una omogeneità visiva e una identità forte. Usa sempre lo stesso formato e layout per lo stesso tipo di post: quadrato per le frasi motivazionali, rettangolare per le promozioni, ecc. ecc. Ricorri a delle icone per organizzare i contenuti ripetitivi. In questo modo chi ti segue riconoscerà il contenuto con uno sguardo! E poi ricorda, nei cassetti come nel web, less is more, quindi sii essenziale ma efficace!
  4. Pigrizia pussa via! Ai miei clienti dico sempre: “ricordatevi che quando condividete sulla vostra pagina un link che rimanda al contenuto di qualcun altro state portando l’acqua a quel mulino e non al vostro”. Nel caso dei Professional Organizer, questa pratica ha del diabolico misto a masochista! Perchè? Perché la maggior parte dei contenuti che ho visto condividere sulle pagine dei PO rimanda a video fatti da altri su come si organizza lo spazio sotto il lavello con semplici ganci di plastica, come si possono impilare i Tupperware senza che cadano giù dallo sportello, e via discorrendo. Sul serio? Non importa che sia un video di un canale americano o giapponese, sul web le distanze non esistono! Se quel canale fornisce degli spunti e tu no, stai pur certo che è quello che sarà seguito e non il tuo! Chi ha deciso di seguirti vuole vedere cosa sai fare tu, come tu risolvi un problema, vuole conoscere la tua opinione, non quella di qualcun altro! Quindi fotografa, filma, non importa come, ma racconta il tuo contributo alla soluzione di piccoli e grandi problemi quotidiani!
  5. Mostrati. Sembra banale e scontata. Lo so. Ti ricordi cosa ho detto all’inizio di questo articolo? Che gli italiani forse hanno un problema a far entrare nelle loro cose e case degli estranei. Ecco, accorciamo le distanze e creiamo un clima familiare e confidenziale. Per prima cosa mai inserire il logo al posto della foto profilo. Mai. Solo le grandi multinazionali e aziende se lo possono permettere. Vogliamo esagerare? Hai presente quando parlavo  al punto 1 di fare un post per spiegare chi siamo e cosa facciamo? Bene, e se fosse un video?

Questi sono cinque aspetti da rivedere nelle fanpage di molti PO. Non sono tutti, ma è un buon punto di partenza! Nel prossimo articolo del blog, invece, ti presenterò 5 contenuti creativi da utilizzare per il tuo piano di comunicazione social, mentre nelle prossime 2 newsletter, come ormai d’abitudine, analizzerò 4 piccoli biz nel campo del Professional Organizing!

 

 

 

 

Silvia Giordano Social Media Manager

Sono Silvia Giordano e mi occupo di Social Media per piccoli business. Aiuto le piccole realtà imprenditoriali ad entrare nel cuore delle persone attraverso i social network. Il mio motto è “se fai sempre la stessa cosa non puoi aspettarti mai risultati diversi”. Se vuoi chiedermi un consiglio o chiacchierare con me puoi farlo su Facebook.

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