Social e Abbigliamento: Come Brillare Nel Web!

Abbigliamento e social network

Ecco cosa fare per distinguerti sui Social.

Questo articolo fa per te se:

  • Hai un negozio di abbigliamento e nonostante una buona fanbase la pagina non cresce;
  • Hai esaurito le idee creative per il tuo piano editoriale;
  • Ti serve un faro nella nebbia per chiarirti le idee e ripartire con slancio!

Se hai letto il mio post precedente, sai quali sono gli errori più comuni che si fanno in questo settore alla voce Social Media Marketing. Sapere cosa non fare è già un buon punto di partenza. Conoscere quali errori evitare fa sicuramente risparmiare molto tempo… e anche qualche soldino… giusto? 

Bene, adesso però scendiamo nel dettaglio con alcune osservazioni di natura pratica e qualche esempio creativo.

Da tempo sto analizzando alcune pagine (Facebook ed Instagram) di piccole aziende e negozi del settore moda. Molti, pur avendo un cospicuo numero di follower (tutti veri e guadagnati con tanta fatica) lamentano, soprattutto nell’ultimo periodo, un calo di interesse. “Abbiamo molti meno Like di prima”, “Non capisco cosa stia succedendo, eppure pubblichiamo le stese cose di un tempo?!”, “Pubblico contenuti simili al mio concorrente, ma non capisco perché non funzionano”. C’è da dire che una parte di responsabilità ce l’hanno Facebook e Instagram. Cambiano gli algoritmi, i contenuti che venivano premiati fino a pochi mesi fa, adesso non lo sono più, e via discorrendo. Ma come nei migliori matrimoni, sappiate che il 50% della responsabilità di questo calo è vostra. Perché:

  • Se fai sempre a stessa cosa non puoi aspettarti risultati diversi;
  • Se tutto cambia intorno a te e tu no allora non puoi pretendere né un cambiamento né un miglioramento;
  • Nessuno ha mai fatto la differenza restando come gli altri (cit. quel gran gnocco di Hugh Jackman in The greatest Showman).

Nel settore abbigliamento, solitamente, ci sono due macro categorie di profili/pagine social:

  1. Quelli strutturati come una grande vetrina in cui vengono mostrati continuamente abiti e accessori, i loro prezzi, taglie e disponibilità, fungendo quasi da e-commerce;
  2. Quelli interessati a fornire un servizio ai clienti in termini di consigli e suggestioni, e a socializzare con loro per creare una comunità fedele.

Non si tratta di giudicare e stabilire quale tipologia tra le due funzioni meglio, entrambe possono essere vincenti. Si tratta di capire se i desiderata e le aspettative del target siano in linea e coerenti con la strategia di comunicazione e SSM.

Nessuno conosce meglio di voi i vostri clienti, il vostro target. Nessuno meglio di voi sa cosa può piacere o interessare, quale sia la ragione che li spinge a seguirvi sui social. Pertanto, solamente analizzando bene i vostri fan ed interrogandoli siete in grado di comprendere come usare i social e come strutturarli. Personalmente, da utente, preferisco la seconda categoria. La prima, nonostante l’entusiasmo dell’inizio unito all’assecondare la shophaolic che risiede in ognuna di noi, dopo un po’ tende ad annoiarmi.

Cosa mi aspetto dai social dei negozi/aziende di abbigliamento che seguo come cliente?

Ovviamente di vedere le ultime novità ed arrivi, ma soprattutto consigli sugli abbinamenti, i look per occasione d’uso, ficcare un po’ il naso nel backstage, iniziative divertenti e promozioni.

Ti mancano idee nuove capaci di attirare l’attenzione e coinvolgere il tuo pubblico? Qui di seguito ti fornisco cinque idee di contenuti da utilizzare all’interno del tuo piano editoriale:

  1. I Consigli. Qui si apre un universo parallelo.Uno spazio temporale a se stante. Possono essere consigli per preservare, lavare o trattare correttamente i capi ed i tessuti. Possono riguardare come abbinare al meglio un capo. Possono essere relativi alla fisicità delle persone e a come valorizzarla. Immagina di avere in vendita un paio di pantaloni palazzo molto molto ampi. Staranno bene a chi non è troppo bassa e meglio se abbinati con un top né voluminoso né ampio. Possono essere indossati con un anfibio e un giubbotto di pelle, per un look più casual, oppure con una scarpa col tacco, un top scintillante ed una pochette per una serata elegante. Documenta tutto questo con delle foto e racconta il tutto sul tuo canale social. Avrai si presentato un tuo prodotto, ma contemporaneamente sarai stato utile alle tue clienti sempre in cerca di idee e suggestioni. Sfoggia la tua competenza e mettila al servizio della tua community! Se sei sei su Instagram, poi, condisci il tutto mixando hashtag  personalizzati (#andiamoaballare, #riunioneimportante, #unaseraconleamiche) con altri più trendy, usa la giusta palette colori e calibrala all’interno del tuo feed. Il successo è assicurato!
  2. La creatività. Immagina ogni settimana di vestire un personaggio famoso. #sefossiJamesBond. #sefossiChiaraFerragni. Ovviamente dovrai scegliere personaggi in linea col mood del tuo shop/azienda. Crea i look, mettili in vetrina magari con un wall, gli hashtag e l’invito a fotografare e a seguirti sui social (puoi abbinare anche uno sconto speciale riservato a chi condividerà o metterà il like). Fotografali e condividili sui tuoi canali creando così un appuntamento fisso che i tuoi clienti non possono disattendere. Chiedi ai tuoi follower cosa ne pensano, coinvolgili e stupiscili. Prendi spunto dai film, dai personaggi del momento, dalle riviste e apri la tua mente alla creatività!
  3. Il Museum Monday (di Bata). Ogni lunedì, per diverso tempo, Bata ha proposto una foto di un paio di scarpe appartenute ad epoche diverse e paesi differenti. Ha cercato di ripercorrere la storia della calzatura nel mondo attraverso fotografie e disegni d’epoca. Questa iniziativa ha riscosso un successo immediato. Ora, non dico di scimmiottare e di copiare pari pari ciò che ha fatto Bata, ma di prendere spunto si. Tratti abbigliamento maschile? Ogni lunedì fai vedere com’è cambiato il modo d’indossare nel tempo la cravatta. Il modo di annodarla, i tessuti, i colori. Tratti abbigliamento femminile? Dedica un giorno a settimana ad un capo, come ad esempio il tailleur. Da Coco Chanel, sino ai giorni nostri. Documenta tutto con fotografie e grafiche accattivanti, ed il gioco è fatto!
  4. Backstage. L’animo umano è curioso. Lo è anche chi dice di non esserlo. Documenta la vita quotidiana del tuo negozio o della tua azienda. Dai un volto a collaboratori, clienti (con il loro consenso, mi raccomando), commessi, sarti, magazzinieri, ecc. ecc. Valorizza e presenta le tue risorse. Senza di loro il tuo business non esisterebbe!
  5. Coinvolgimento. La chiamata all’azione e la risposta del pubblico è ciò che fa la differenza tra una pagina attiva ed una passiva. L’engagement e il PTA (People Talking About) sono infatti due indicatori usati per misurare il successo di una fanpage. Serve, quindi, attivare i tuoi fan! Come? Chiedi loro come hanno abbinato quel capo o quell’accessorio. Chiedi di condividere sulla tua pagina la foto del loro look. Potresti addirittura creare un mini concorso con il look del mese dei tuoi clienti con un buono sconto per il vincitore!

Le idee ed iniziative sono molteplici. Ora tocca a te capire che strada prendere e come dare sfogo alla tua fantasia.

Hai difficoltà a creare in calendario editoriale per il tuo negozio di abbigliamento? Allora non puoi perderti il prossimo post in cui ti dirò come strutturarlo!

Ci vediamo nel 2018!

Silvia Giordano Social Media Manager

Sono Silvia Giordano e mi occupo di Social Media per piccoli business. Aiuto le piccole realtà imprenditoriali ad entrare nel cuore delle persone attraverso i social network. Il mio motto è “se fai sempre la stessa cosa non puoi aspettarti mai risultati diversi”. Se vuoi chiedermi un consiglio o chiacchierare con me puoi farlo su Facebook.

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